Paralisi del sonno: cos’è e cosa fare quando capita

Ultimo aggiornamento: 04.12.22

 

Siete svegli e coscienti sul vostro letto ma non riuscite a muovere un solo muscolo del vostro corpo? Potreste soffrire di paralisi del sonno.

 

Se vi svegliate improvvisamente nel cuore della notte e sentite che ogni muscolo del vostro corpo è completamente paralizzato, è possibile che soffriate del disturbo di paralisi del sonno. Si tratta di un fenomeno a durata variabile, che può manifestarsi per pochi secondi ma anche per qualche minuto. Non c’è motivo di avere paura, anche perché non stiamo parlando di una patologia invalidante ma di un fenomeno di dissociazione temporaneo, caratterizzato da una momentanea paralisi fisiologica dei muscoli, che solitamente si manifesta durante la fase del sonno rem.

 

Che cos’è la fase rem

La fase rem è uno stadio del sonno, denominato così in quanto deriva dall’acronimo inglese delle parole “Rapid Eye Movement”, che stanno a segnalare il movimento rapido degli occhi che si manifesta durante tale fase del sonno.

In realtà, si tratta di un momento abbastanza delicato, nel quale abbandoniamo completamente il controllo del nostro corpo, passando a uno stato di paralisi muscolare quasi totale, nonostante la nostra materia grigia rimanga molto attiva anche durante il sonno.

La fase rem è estremamente importante per riposare bene. Se un soggetto ne viene privato anche solo per una notte, la volta successiva, tale fase durerà un tempo maggiore. In pratica se una persona in fase di sonno leggero viene svegliata di soprassalto, la notte successiva, il suo corpo cercherà di recuperare il sonno perso in precedenza.

Non andare in fase rem per diversi giorni, col tempo porterebbe a urlare nel sonno e a soffrire di disturbi psichici, allucinazioni ipnagogiche, disturbi della personalità e paranoia.

Effetti della paralisi del sonno

Come abbiamo visto, questo fenomeno si verifica prevalentemente nella fase del sonno rem, durante la quale il battito cardiaco aumenta e con esso la frequenza del respiro e i movimenti rapidi degli occhi. In risposta a questa alterazione ritmica, corrisponde una totale atonia muscolare.

In realtà la paralisi del sonno è un fenomeno naturale abbastanza normale, che però non deve essere sottovalutato nel momento in cui dà origine a dei disturbi quali ansia e angoscia, che non consentono di attraversare correttamente la fase rem.

Generalmente, una volta terminati gli effetti della paralisi momentanea, l’individuo si ristabilisce completamente, muovendosi e parlando come se niente fosse accaduto.

 

Allucinazioni ipnagogiche e ipnopompiche

La paralisi del sonno è caratterizzata da un paradosso biologico abbastanza inquietante, ovvero: mente vigile e corpo che non risponde a nessun comando di movimento. Se tutto ciò avviene durante la fase di risveglio, si parla di “paralisi ipnopompica”, mentre se il fenomeno si manifesta prima dell’assopimento, si parla di paralisi ipnagogica.

Questi disturbi possono essere accompagnati anche da delle allucinazioni sensoriali, causate da un elevato stato d’ansia del soggetto colpito. È bene sapere che durante la fase rem, il cervello inizia a sognare, pertanto se questo stadio viene disturbato, le attività cerebrali a loro volta vengono alterate e il cervello non è più in grado di distinguere l’illusione dalla realtà.

Ciò avviene perché durante la fase rem, il confine tra conscio e subconscio è davvero labile e la mente si trova a essere sollecitata sia da stimoli onirici e sia da stimoli esterni provenienti dal mondo reale.

Le allucinazioni ipnagogiche si verificano durante la fase iniziale del sonno e consistono in delle esperienze percettive, generate da sogni molto realistici, che vengono accompagnati da fenomeni auditivi, visivi e tattili.

Le allucinazioni ipnopompiche sono simili a quelle ipnagogiche, ma a differenza loro si verificano durante la transizione tra sonno e risveglio.

Possibile cause della paralisi del sonno

Tra le varie cause che contribuiscono a dare origine alla paralisi nella fase del sonno, troviamo la mancanza di riposo, l’insonnia, l’abuso di sostanze eccitanti (caffeina, teina, alcol, nicotina),  l’alterazione degli orari di riposo (tipica dei lavori a turnazione).

Non bisogna neanche sottovalutare lo stress e l’eccessivo livello di spossatezza fisica, che possono influire negativamente sulla qualità del riposo.

Purtroppo anche quando si è molto stanchi, non è detto che si crolli sempre in un sonno profondo ma al contrario è possibile che il corpo non riesca a rilassarsi come dovrebbe e pertanto rimane contratto e non permette di dormire serenamente.

 

Come si previene una paralisi notturna

Per riposare correttamente  e rigenerarsi al meglio, corpo e mente necessitano minimo di sette/otto ore di sonno. Pertanto la prima mossa intelligente da fare per coloro che soffrono di disturbi da paralisi del sonno, è proprio quella di dormire per un numero di ore sufficiente a ristorare il fisico e il cervello.

Non meno importante è mantenere invariato quanto più possibile il numero di ore di sonno, vale a dire mantenere dei ritmi regolari e andare a dormire più o meno alla stessa ora.

Chiaramente tra gli altri accorgimenti da adottare per riposare bene, è fondamentale anche assicurarsi di dormire su un materasso confortevole. Per comodo si intende un giaciglio che consenta alla colonna vertebrale di rilassarsi nel migliore dei modi. 

Pertanto quando scegliete il materasso per il letto, fate bene attenzione a optare per un modello adeguato alla vostra conformazione fisica, che vi aiuti a mantenere una postura adeguata durante il sonno. La posizione consigliata per dormire correttamente è quella sul fianco (possibilmente sinistro), con un cuscino tra le gambe.

Non è necessario utilizzare per forza un cuscino antidecubito o in memory foam, la cosa importante è che sia comodo e che funga da distanziatore tra le due cosce, al fine di consentire alla colonna vertebrale di allinearsi parallelamente al materasso.

Inoltre, la stanza nella quale si riposa, non deve essere né troppo calda, né troppo fredda e l’aria deve essere salubre e con il giusto livello di umidità.

Tecniche di relax per corpo e mente

Prima di dormire è importante rilassare il corpo e la mente, pertanto fare degli esercizi di stretching prima di andare a letto, non può fare altro che preparare il fisico e il cervello a un buon riposo.

Diversamente, per conciliare il sonno, potete anche bere un infuso o una tisana rilassante. Un altro metodo efficace per preparare il corpo al mondo di Morfeo, consiste nel fare un bagno caldo o una doccia; in questo modo i muscoli si rilasseranno e una volta che vi sarete asciugati per bene e vi sarete stesi sul letto, il sonno non tarderà ad arrivare.

Se desiderate il top del rilassamento, potete pensare di farvi fare un bel massaggio decontratturante o una riflessologia plantare con oli essenziali profumati.

 

 

DEJA UN COMENTARIO

0 COMENTARIOS