Quante ore bisogna davvero dormire per stare bene?

Ultimo aggiornamento: 05.10.22

 

Dormire il giusto numero di ore è di fondamentale importanza se si vuole riposare bene e senza conseguenze. Quante ne sono necessarie?

 

Oltre a bere, mangiare bene e fare sport, è di fondamentale importanza anche riposare per un numero giusto di ore di sonno, se si vuole stare bene e sentirsi sempre in forma. Non è però molto facile stabilire esattamente quanto una persona dovrebbe dormire, anche se abbiamo alcune indicazioni più generali in merito.

 

Quante ore dormire?

Se lavorate tanto, probabilmente il momento della giornata che preferite è quello in cui potete rilassarvi. Per molti questo si riduce all’incontro con le lenzuola, per cui è molto importante non solo rendere propizie le fasi Rem e Non-Rem, ma anche stabilire quante ore bisogna dormire

In questo ci aiuta una ricerca, che stabilisce anche una cosa abbastanza ovvia: non esiste un numero di ore per tutti, in quanto questo fattore è fortemente influenzato dal tipo di lavoro che uno fa, dalla quantità di stress a cui è sottoposto e, soprattutto, dall’età.

 

Non solo, infatti non è importante solo stabilire quanto bisogna dormire, ma anche come. Quando si vuole determinare se sia bene riposare un tot di ore, è opportuno considerare anche se si soffre di insonnia, se si hanno apnee notturne, risvegli e insomma tutto ciò che può influenzare il normale ritmo circadiano dal compiersi senza interruzioni.

Per fare un esempio, se siamo soliti svegliarci e avere poi difficoltà a riprendere sonno, probabilmente non saranno sufficienti le ore standard che bastano a chi invece ha un ritmo circadiano stabile. La conseguenza è quella di svegliarsi con mal di testa, intontiti oppure anche senza aver riposato nella maniera giusta.

Tenuto conto di questi fattori, gli studiosi hanno creato una tabella generica, nella quale vengono indicate le ore di sonno necessarie per ogni fascia di età. Secondo alcuni, attenersi a questo schema comporta solo benefici, come dimagrire, prevenire la depressione oppure anche problemi di salute, come le malattie cardiache.

In sostanza, questo è ciò che si dovrebbe fare:

– i neonati dagli 0 ai 3 anni dovrebbero riposare tra le 14 e le 17 ore ogni giorno

– i bambini di età compresa tra i 4 e i 12 mesi tra le 12 e le 15 ore

– i bambini di 1 e 2 anni tra le 11 e le 14 ore

– i bambini tra i 3 e i 5 anni circa 10/13 ore ogni giorno

– i bambini tra i 6 e i 13 anni dalle 9 alle 11 ore 

– i ragazzi e le ragazze tra i 14 e i 17 anni hanno bisogno di 8/10 ore di sonno

– chi è nella fascia 18/64 anni deve dormire tra le 7 e le 9 ore al giorno

– gli over 65 invece tra le 7 e le 8 ore.

Secondo questo studio, inoltre, un numero ridotto di ore o leggermente maggiore, per tutte le fasce d’età, non costituisce un grosso problema per la salute, ma è necessario non eccedere negli sgarri. 

Per fare un esempio, va bene per un anziano dormire 6 ore, anziché le canoniche 7 o 8, oppure 10 ore, ma non dormire 4 ore per più notti di seguito, in quanto, in questo modo, il corpo non avrebbe la possibilità di rigenerarsi.

I problemi legati al sonno

Come dicevamo prima, esistono diverse patologie, purtroppo, che vanno a influenzare il corretto riposo e i ritmi circadiani. Ci riferiamo, per esempio, all’insonnia o all’ipersonnia, che sono uno l’opposto dell’altro ma che costituiscono entrambi un problema.

I casi più leggeri possono essere corretti, anche se spesso a fatica, con delle sane abitudini, mentre chi ha l’aggravamento di queste malattie deve necessariamente ricorrere a dei farmaci e, molto frequentemente, anche al supporto degli psicologi.

Certo, bere anche molta caffeina, teina o in generale bevande eccitanti ed energetiche, esporsi sempre alla luce blu di cellulare e TV, anche prima di dormire, sono attività che possono influire in maniera negativa sulla qualità del sonno e sulla sua durata.

Per esempio, se siete sportivi e amate correre, dopo aver trovato la migliore scarpa da running in commercio, quindi siete più sicuri di non fare male alla vostra schiena, eseguire questa attività la sera può essere controproducente. Non sempre stancarsi porta a un buon sonno, in quanto potrebbe causare proprio l’effetto contrario.

Potreste infatti ritrovarvi a dormire 5 ore e nemmeno di fila, perché l’adrenalina è troppo alta. 

 

La scelta del posto in cui dormire

Come abbiamo appena visto, creare una routine è fondamentale per assicurare un buon riposo al proprio corpo: se vi state domandando quante notti consecutive si possono fare senza dare il giusto ristoro al corpo, la risposta è davvero poche.

Sentirete infatti immediatamente le conseguenze con sonnolenza, mal di testa e altri disturbi poco piacevoli, che non vi faranno essere presenti a voi stessi e causeranno grandi distrazioni, non solo in famiglia ma anche sul lavoro.

Questa cattiva abitudine comporta anche un peggioramento della situazione di salute, in quanto sarete più soggetti ad ammalarvi e anche ad avere conseguenze più gravi, cioè cronicizzando i disturbi.

Un modo per aiutare il corpo a rilassarsi è anche quello di scegliere il giusto materasso: in base al lato sul quale si dorme, al proprio fisico, alle patologie delle quali già si soffre, è bene optare per un modello che permetta di prendere sonno e di mantenerlo, dando benessere al fisico.

Se vi sorprende sapere quante ore dorme un gatto (circa 16) e soprattutto vi stupite del fatto che possa davvero dormire dappertutto, di contro dovete anche sapere che per gli umani ciò non può accadere, ma è necessario scegliere i giusti compagni per riposare bene.

Optare anche per un cuscino ergonomico permette al collo di rilassarsi e di non accusare dolori mentre si è distesi, come uno per le gambe consente di mettere a riposo la colonna e conciliare il sonno.

Insomma, anche questi piccoli accorgimenti possono essere fondamentali per riuscire a mantenere inalterato il ritmo circadiano.

 

 

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