Dormire senza cuscino? Ecco quando è consigliabile

Ultimo aggiornamento: 05.10.22

 

Al pari del materasso, anche il cuscino è fondamentale per la qualità del sonno, perché favorisce l’allineamento della colonna vertebrale e migliora la postura durante il riposo. Ma è sempre così? Cerchiamo di scoprirlo.

 

In molti affermano che dormire senza cuscino aiuterebbe a ridurre il dolori al tratto cervicale ma la verità è che non esiste alcuno studio scientifico che avvalori questa tesi, anche se potrebbe comunque trattarsi di un’ipotesi assolutamente plausibile.

Premesso che cuscino e mal di schiena sono due concetti strettamente collegati, c’è da capire se il binomio guanciale/materasso sia effettivamente funzionale al mantenimento di una postura corretta durante il riposo o contribuisca, invece, ad aumentare il rischio di dolori lombari.

 

L’importanza del cuscino

Per rispondere nel modo migliore alla domanda “meglio dormire con o senza cuscino?” bisogna partire dal presupposto che ogni persona ha caratteristiche fisiche e abitudini diverse. Se non utilizzare il guanciale vi permette di riposare meglio, senza avvertire dolori o fastidi al risveglio, allora si può tranquillamente continuare a farne a meno. Se, invece, si fa fatica a trovare la posizione di riposo giusta, con tutti i problemi alla schiena che ne conseguono, sarà il caso di acquistare un supporto ergonomico che assecondi le curve naturali della colonna vertebrale.

In effetti, oltre ad assicurare un perfetto sostegno per il collo e la testa, un cuscino di qualità aiuta a mantenere una postura ottimale quando si è distesi, favorendo sia l’allineamento della colonna vertebrale sia il rilassamento muscolare, migliorando al contempo la respirazione notturna.

Se è così, allora perché alcune persone affermano di riposare meglio senza cuscino? Semplice, perché al di là delle preferenze e delle abitudini di riposo, la scelta di dormire con la testa più o meno sollevata dipende anche dalla posizione adottata durante il sonno.

 

Il cuscino giusto in base alle posizioni

Come già sottolineato, per capire come dormire bene in caso di mal di schiena bisogna considerare la posizione in cui si è soliti riposare. Per chi è abituato a dormire supino, ossia a pancia in su e con le braccia distese lungo i fianchi, un guanciale troppo basso rischia di aumentare la pressione a carico delle vertebre lombari, generando un dolore ingravescente che, alla lunga, potrebbe rende difficile compiere le comuni attività della vita quotidiana, come alzarsi dal letto, vestirsi e piegare le ginocchia per raccogliere gli oggetti. In questi casi, quindi, è consigliabile utilizzare un cuscino di medio spessore, meglio se in lattice o memory foam, per sostenere la naturale curvatura del collo e alleviare il dolore dorsale.

Anche dormire proni non è salutare per chi soffre di mal di schiena, ma se proprio non si riesce ad abbandonare questa cattiva abitudine sarebbe opportuno preferire un sostegno più morbido e piatto – con un’altezza massima di 5 cm – per favorire l’allineamento della colonna vertebrale ed evitare di svegliarsi al mattino con la cervicale dolorante a causa di una postura innaturale.

Chi, invece, è abituato a dormire su un fianco dovrebbe optare per un cuscino rigido che fornisca una solida base di appoggio per la testa e permetta una distribuzione ottimale del peso lungo la schiena.

Infine, anche utilizzare un cuscino per leggere a letto o da posizionare tra le gambe mentre si dorme permette di assumere una postura corretta nelle ore notturne, favorendo il rilassamento muscolare e alleviando i dolori muscolo-tensivi che possono colpire diverse parti del corpo.

 

Cervicale: dormire senza cuscino fa bene?

Arrivati a questo punto sembra evidente come il tratto cervicale non possa assolutamente assumere una posizione naturale senza il cuscino, il che ci porta alla conclusione che non sempre dormire con il capo appoggiato direttamente sul materasso faccia bene alla schiena e al collo. Anzi, questa cattiva abitudine potrebbe addirittura peggiorare la situazione, causando dolori anche a carico delle articolazioni e dei muscoli della spalla, sottoponendoli a una posizione di tensione muscolare innaturale.

Questo vale soprattutto per chi è abituato a dormire di lato, poiché viene a mancare il sostegno alla testa, costringendo il collo a rimanere inclinato per parecchio tempo con tutti i problemi e le conseguenze che ne derivano.

Diverso, invece, il caso in cui si soffra di specifiche patologie ortopediche, quali la cifosi e la lordosi. Come tutti sappiamo, è fondamentale dormire su un materasso che assecondi le linee naturali del corpo, ma per favorire il mantenimento di una postura corretta durante il riposo è consigliabile dormire supini e con la testa appoggiata su un cuscino ortopedico basso, così da distribuire il peso corporeo in modo equilibrato sui vari punti di pressione, senza esasperare le curve fisiologiche del tratto cervicale e della schiena.

 

Come scegliere il cuscino giusto

Scegliere il cuscino giusto non è facile, perché molto dipende dalle proprie abitudini di riposo e dall’obiettivo che si vuole raggiungere. Partendo dal presupposto che dormire senza guanciale non è la soluzione migliore per prevenire o curare i dolori cervicali, i fattori da considerare al momento dell’acquisto sono la consistenza, lo spessore e i materiali.

Tanto per cominciare, il supporto scelto non deve risultare né troppo duro, per evitare tensioni a livello muscolare, né troppo morbido, altrimenti c’è il rischio che la testa sprofondi eccessivamente durante il riposo, obbligando la colonna vertebrale ad assumere una posizione scorretta.

Per quanto riguarda l’altezza, lo spessore del guanciale dovrebbe adattarsi sia alla conformazione fisica dell’utilizzatore sia alla curvatura naturale del collo, optando per un modello più alto se si è in sovrappeso e uno più duro e basso si è soliti dormire sulla schiena.

Infine, ma non per questo meno importante, bisogna preferire un imbottitura che si adatti alle linee naturali del corpo e favorisca l’allineamento del tratto cervicale. Grazie alla sue caratteristiche ergonomiche, il memory foam è sicuramente il materiale più indicato per garantirsi un riposo di qualità, poiché capace di distribuire il peso corporeo in maniera uniforme, allentando la pressione che grava sulla colonna vertebrale.

A chi, invece, soffre di allergie respiratorie consigliamo il lattice naturale, che in virtù delle sue proprietà anallergiche e antibatteriche, impedisce l’accumulo di allergeni e mantiene allineata la regione cervicale, senza creare fastidiose tensioni muscolari.

 

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